Foce verde

E’ stata utile a fare chiarezza la commissione trasparenza che si è riunita ieri con all’ordine del giorno la questione del Ponte Mascarello. Purtroppo, però, quanto emerso è tutt’altro che confortante. Alla seduta, in video conferenza, hanno partecipato i rappresentanti di Sogin, l’assessore Ranieri e il dirigente Angelica Vagnozzi. L’unica certezza ad oggi è che il ponte è chiuso da mesi. Il presidente della commissione Alessandro Calvi, raccogliendo i costanti appelli di residenti, operatori balneari ed imprese del territorio, ha posto alcune priorità.

Tra i problemi tutt’altro che risolti c’è quello della sicurezza a fronte di una segnaletica insufficiente ed inadeguata, collocata a ridosso del ponte per comunicarne la chiusura e che spesso trae in inganno portando auto e camion a compiere manovre pericolose per tornare indietro. Il secondo concerne la fruibilità, almeno pedonale del ponte. Un impegno in tal senso era stato assunto nella commissione che si era svolta in febbraio. Poi, però, era calato il silenzio. “Questi due problemi sono risolvibili in breve tempo e vanno immediatamente affrontati. Siamo già in notevole ritardo rispetto ad una stagione estiva che inizia già gravata da tante incognite e problemi legati alla pandemia e alle misure di contenimento da attuare. Non possiamo permetterci – spiega Calvi – anche di lasciare la marina di Latina totalmente priva di un’infrastruttura che di fatto taglia in due il litorale”. L’altra questione, tutt’altro che semplice, soprattutto sotto il profilo delle tempistiche, è quella che riguarda l’accordo di programma ad oggi ancora non messo nero su bianco e su cui si sta affrontando una fase interlocutoria. “La Sogin, che ringrazio come sempre per la disponibilità insieme agli uffici del Comune di Latina, ci ha spiegato che l’atto ancora non c’è e che la prossima settimana è previsto unn nuovo incontro in Regione per stabilire intanto oltre al Comune e Sogin chi sono gli attori interessati e definire una volta per tutte chi deve fare cosa”. Insomma, i passaggi sono tanti e tutti ancora da compiere per un progetto il cui costo stimato è di oltre 1 milione e mezzo di euro. “Purtroppo per la ristrutturazione del ponte non se ne parlerà rima del 2021. A luglio convocherò di nuovo la commissione per capire quale sia lo stato dell’arte e i passaggi effettuati, Intanto Sogin ha dato disponibilità a fornirci un crono programma di massima sui lavori da effettuare. Purtroppo dobbiamo prendere atto che – conclude il presidente Calvi – quest’anno la stagione subirà un ulteriore aggravamento, il Comune di Latina ha accumulato troppi ritardi e il timore è che le ripercussioni potrebbero sentirsi anche il prossimo anno”. Latinaquotidiano - 29.05.2020


Il Borgo di una volta