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Avis Borgo Sabotino

Un sogno, un progetto, una realtà e un futuro

Claudio Castegini

La nascita dell’A.V.I.S. di Borgo Sabotino ha radici profonde e lontane; le testimonianze dei nostri concittadini sono le pagine della mia memoria e di quella dell’Avis. E’ un libro che racchiude tanti ricordi ed esperienze vissute anche in prima persona assieme a tanti altri amici e cittadini. Il primo pensiero vola indietro al 1960, al nostro compianto e amato parroco don Vincenzo Onorati che ha cominciato il cammino e continuando ad illuminarlo nel tempo, migliorando la nostra vita e quella degli altri, con il dono del sangue che è linfa di vita per il corpo e lo spirito. Caro don Vincenzo, il suo tesserino di donatore lo testimonia, con la sua forza di fede e volontà ha iniziato la strada che noi oggi continuiamo a percorrere con il suo stesso entusiasmo. Il nostro parroco andava in bicicletta a reclutare i suoi volontari di podere in podere e, anno dopo anno, da 250 cc di raccolta si arriva a 450 cc, un bel traguardo.

Aumentano i donatori, ma è alta anche la richiesta di sangue. All’inizio di questo impegno sociale si programmava il giorno e il numero dei volontari per la donazione e l’appuntamento era all’ex Bar Franzoni, ora Bar del Centro, dove venivano utilizzati i locali retrostanti del Bar; dopo un controllo medico i donatori, col sorriso sulle labbra, davano il meglio di se stessi: il prezioso sangue. Una colazione per riprendersi tra la soddisfazione generale e non mancava don Vincenzo che, con la sua benedizione e quelle parole di confronto che nessuno dimentica, ci congedava con una prossima data per altra donazione. Passa il tempo e nel 1989 viene a mancare don Vincenzo, nostro punto fermo e nostra guida oltre che parroco della comunità di Borgo Sabotino. La volontà di continuare il cammino ed incrementare le donazioni è grande e solida e determina la nascità di un nuovo gruppo di donatori; sedici persone: Giorgio Iaiza, Paolo Munari, Daniele Mantovani, Angelo Lazzaro, Luigi Rossetto, Giuseppe Cobalchin, Sergio Pressato, Wanni Scusato, Roberto Andriollo, Patrizia Fornea, Marcella D’Arienzo, Rossella Lia, Giselda delle Vedove, Mario Moretti, Maurizio Iaiza compreso lo scrivente che è anche il Presidente di questo nuovo gruppo: Claudio Casteggini. Ho detto bene, volontà tanta ma mezzi pochi e precari non abbiamo un posto fisso e agevole per le nostre donazioni ma c’è sempre l’Autoemoteca e una stanza della Parrocchia d’appoggio per le visite mediche.

Il risultato ci gratifica, sono quattro le donazioni all’anno con una quantità di 35/40 sacche e, quando l’attuale parroco don Amedeo Passeri ci concede l’utilizzo di due stanze parrocchiali, siamo ametà del cammino. Ogni sabato, prima delle donazioni, con un furgoncino partivamo da Borgo per andare all’Avis di latina a prendere le brandine; nel viaggio, assieme al vice parroco don Giordano Pisanelli con un megafono sollecitavamo la sensibilità delle persone a partecipare alle donazioni. Le nostre richieste e le donazioni avevano un'unica direzione, quella della solidarietà e dell’amore verso il prossimo mentre i nostri appuntamenti per la raccolta, da quattro all’anno, diventavano sei per un totale di 50/60 sacche . L’impegno era forte in ogni senso, tenace e costante e aumenta quando, dopo nostra richiesta e quella della Circoscrizione del Borgo, il Comune di Latina ci concede gli ex alloggi della vecchia scuola Elementare, abbandonati da tempo: era gennaio 1997 quando prendemmo possesso di questi locali. Sono sincero, quel giorno non lo dimentico, era tutto disastrato, che non si trovava l’inizio, ricordo che i miei occhi si sono trovati su quelli dei miei amici come per un consenso a dire: andiamo avanti con lo spirito che dentro di noi era vivo e tenace, grazie anche a don Vincenzo che mai ci ha lasciato soli. Tanti mesi di lavoro, di sacrifici, senza tralasciare l’impegno delle donazioni. Saltuariamente ci onorava della sua visita l’indimenticabile presidente dell’AVIS di Latina; Oreste Barboni: “non mollate” era la sua frase per spronarci ad andare avanti nel nostro lavoro. Finalmente il sogno diventa realtà e il giorno 08 dicembre 1997 inauguriamo l’Avis di base di Borgo Sabotino, in un clima di soddisfazione generale che quasi si tocca con mano, un giorno difficile da dimenticare. L’organizzazione lavora alacremente tanto che , alla fine del 1998, contiamo 64 donatori per una raccolta di 70 sacche. Nel 2007 festeggiamo il 10° anniversario della nostra fondazione e cogliamo l’occasione per dedicare la sede a don Vincenzo Onorati e la sala prelievi ad Oreste Barboni. Grazie a loro e grazie a tutti quelli che ci anno sostenuto, oggi siamo 250 donatori per 240 sacche di raccolta l’anno. Scrivendo col cuore queste righe ho come rispolverato tutto il percorso storico del nostro gruppo. Giuro che ho avuto momenti di commozione tornando indietro con i ricordi e sono sicuro che leggendo questa testimonianza proverete la stessa sensazione. Donare è amare, non è mai abbastanza, non costa nulla e rende al massimo grado la solidarietà verso il prossimo.

 

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