A entrare nel merito della bagarre tra opposizione e maggioranza riguardo l’affidamento della Casa Cantoniera di Borgo Sabotino, immobile del comune di Latina, ad una società privata, è l’associazione “Latina città di Borghi e di mare” chiamata in causa per l’appunto dal consigliere di Latina nel Cuore, Renzo Scalco. Il consigliere di opposizione, pochi giorni fa, ha avuto modo di dire la sua sulla decisione della maggioranza. Scelta, quella di affidare ad un privato un bene pubblico, che, come suppone Scalco, ha avuto il supporto della “Consulta dei Borghi”.

Oggi a rispondere sono proprio Alberto Riva e di Antonella Desiree Pelusi, rispettivamente referente dei Borghi e referente Cultura e scuola, per l’associazione “Latina citta di Borghi e di mare”, braccio operativo di FARE LATINA. “Vorremmo non essere ancora qui a sottolinearlo – iniziano Riva e Pulusi – ma, chiamati in causa, dobbiamo farlo: ancora una volta, Latina nel cuore affronta un argomento senza conoscerlo, dimostrando di non aver contezza di ciò che sostiene: si attribuisce alla Consulta dei Borghi l’affidamento del sito che si trova alle spalle della casa cantoniera di borgo Sabotino. L’affido della sala in questione, a scopo di sala di incisione, fa parte di un piu’ ampio progetto, individuato e finanziato con fondi regionali e in parte comunali, mediante determina del Marzo 2020. Il progetto, quindi, è stato interamente gestito nella scorsa consiliatura. E’ in questa, invece, che nasce la CONSULTA PER I BORGHI, purtroppo senza l’apporto della minoranza, tra cui Latina nel cuore, che abbandonava l’aula consiliare mentre la medesima veniva istituzionalizzata in consiglio comunale. Se non avessero voltato le spalle magari saprebbero che questo organismo, la consulta dei Borghi, nasce proprio per dar voce ai ‘giovani e meno giovani che vogliano incontrarsi, rinsaldare il senso di appartenenza alla comunità’ ed , individuate le prioritarie esigenze del borgo, possano portarle all’attenzione del governo della città tramite un canale preferenziale, dedicato, che renda più efficace, snello e rapido il percorso, sia di segnalazione che di presa in carico dell’istanza da parte dell’amministrazione. Che sia proprio questo il vulnus dell’iniziativa per i consiglieri di ‘Latina nel cuore’: non poter più avere un ruolo di rilievo nel ‘filtrare’ le richieste dai borghi a favore di una maggior competenza degli abitanti e trasparenza? Vogliamo allora invitarli a lavorare con noi, con la consulta, forti della loro esperienza, della conoscenza delle associazioni che citano, della “realtà feconda di Borgo Sabotino”: rendiamo operativa la consulta, aiutiamo davvero gli abitanti dei Borghi ad esprimere le proprie esigenze grazie all’organo competente. Vi aspettiamo” concludono Alberto Riva e Antonella Desiree Pelusi. Latinaquotidiano - 12.05.2022


Il Borgo di una volta

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01-12-2022