In pochi sanno che un tempo, dalle nostre parti, girarono molti film italiani, ma anche kolossal americani, e tantissimi divi scoprirono una locanda, a Borgo Sabotino, dove si mangiava divinamente. Immaginate gli anni sessanta: ora chiudete gli occhi e sentirete la musica di quel tempo e gli odori buoni di quella locanda. Seduti ad un tavolo accanto a voi, Liz Taylor e Richard Burton. No, non è una scena finta, è la scena di chi si trovò veramente accanto i due divi di Hollywood in un giorno del 1962. A cucinare le prelibatezze era Mafalda Colognese, ma che tutti chiamavano “la padovana”, e questa è la sua storia e quella del suo leggendario ristorante che ora non c’è più.

Decapitata la statua della Madonnina di Borgo Sabotino. Le immagini di una deturpazione blasfema ed insensata perchè evidenzia solo cattiveria e spregio sono state postate dall’ex consigliere comunale di Forza Italia, Fausto Furlanetto che ha espresso rabbia per un fatto gravissimo aggiungendo “A chi dà fastidio? Una vergogna”. Immediata la reazione della comunità non solo del Borgo che ha con fermezza condannato un gesto che colpisce al cuore non solo i fedeli.

L'iniziativa dell'Associazione Minerva si terrà dal 17 al 20 settembre, poi il 27 la chiusura con una gara podistica

Si chiama “I Borghi al centro” l’iniziativa di Minerva Latina e della Consulta per i Borghi in programma dal 17 al 20 settembre prossimi in diverse aree del territorio comunale. In pratica le tre giornate saranno dedicate esclusivamente ai borghi per ridisegnarne il loro ruolo centrale e fondante, per la loro promozione turistica e culturale e per il gran finale c’è in programma una gara podistica denominata “il Palio dei Borghi”. “Si tratta – spiega Annalisa Muzio, Presidente dell’associazione Minerva e fondatrice della Consulta per i Borghi – della prima edizione di un grande evento dedicato esclusivamente ai borghi di Latina.

Rivieccio (Sogin): "L'edificio sarà abbassato di 15 metri". Coletta: "Giornata importante per il futuro della nostra città"

Gli operai lavorano a 50 metri di altezza per smantellare la parte più alta dell’ imponente edificio reattore della centrale nucleare di Borgo Sabotino. E’ un passaggio storico del decommissioning: i grandi boiler rossi dove veniva prodotto il vapore, le condotte di collegamento e gli schermi protettivi in calcestruzzo armato, visibili anche a distanza, dalla spiaggia, spariranno. Si tratta di circa 1500 tonnellate di materiali che per il 93% saranno riciclati. L’AVVIO DEI LAVORI – Per l’avvio dei lavori cominciati questa mattina, la Sogin ha organizzato una visita nel sito, alla quale ha preso parte anche il sindaco di Latina Damiano Coletta. Un battesimo che ha visto il taglio in quota del primo blocco in calcestruzzo e il suo trasporto a terra per essere avviato a riciclo dopo aver separato il cemento e l’armatura in ferro.

“A margine delle notizie riportate dalla stampa circa presunte mancanze di questa Amministrazione nella salvaguardia dei diritti derivanti dalla normativa sul ristoro delle servitù spettanti alle città nuclearizzate in Italia, preme fornire una diversa lettura della vicenda basata su fatti e non su interpretazioni fuorvianti”. In una nota, non firmata da qualcuno in particolare, l’amministrazione comunale di latina si sottrae agli attacchi che l’hanno vista protagonista dopo la decisione della corte di Appello di Roma sul ristoro nucleare.

Il Borgo di una volta