Rivieccio (Sogin): "L'edificio sarà abbassato di 15 metri". Coletta: "Giornata importante per il futuro della nostra città"

Gli operai lavorano a 50 metri di altezza per smantellare la parte più alta dell’ imponente edificio reattore della centrale nucleare di Borgo Sabotino. E’ un passaggio storico del decommissioning: i grandi boiler rossi dove veniva prodotto il vapore, le condotte di collegamento e gli schermi protettivi in calcestruzzo armato, visibili anche a distanza, dalla spiaggia, spariranno. Si tratta di circa 1500 tonnellate di materiali che per il 93% saranno riciclati. L’AVVIO DEI LAVORI – Per l’avvio dei lavori cominciati questa mattina, la Sogin ha organizzato una visita nel sito, alla quale ha preso parte anche il sindaco di Latina Damiano Coletta. Un battesimo che ha visto il taglio in quota del primo blocco in calcestruzzo e il suo trasporto a terra per essere avviato a riciclo dopo aver separato il cemento e l’armatura in ferro.

“A margine delle notizie riportate dalla stampa circa presunte mancanze di questa Amministrazione nella salvaguardia dei diritti derivanti dalla normativa sul ristoro delle servitù spettanti alle città nuclearizzate in Italia, preme fornire una diversa lettura della vicenda basata su fatti e non su interpretazioni fuorvianti”. In una nota, non firmata da qualcuno in particolare, l’amministrazione comunale di latina si sottrae agli attacchi che l’hanno vista protagonista dopo la decisione della corte di Appello di Roma sul ristoro nucleare.

La Corte di Appello di Roma riconosce ai Comuni il 100% dell’indennizzo per il nucleare. A Minturno, solo per la vicinanza all’impianto di Sessa, spetterà circa un milione e mezzo di euro come ristoro. E Latina? Nulla nonostante ospiti sul suo territorio la centrale nucleare di Borgo Sabotino. I Comuni dell’Ancin, Associazione dei comuni italiani nuclearizzati, di cui Latina era capofila e nata dalla volontà dell’allora sindaco Zaccheo, rappresentati dall’avvocato Xavier Santiapichi, hanno visto le loro ragioni prevalere anche in sede di Appello rispetto alla richiesta avanzata nei confronti del Governo Italiano per i 100 milioni di euro che quest’ultimo aveva decurtato dalle somme per il ristoro nucleare. Una bella notizia per quei comuni che hanno portato avanti fino in fondo questa battaglia ottenendo oggi un ristoro tra somma dovuta e interessi di quasi 118 milioni di euro.

Borgo sabotino

Disattivazione della centrale nucleare di Latina, si procede. Sogin avvierà, infatti, le attività previste nella fase 1 del programma generale di decommissioning dell’impianto, con il duplice obiettivo di incrementare i livelli di sicurezza e ridurre l’impatto ambientale. Le procedure sono state approvate dal Ministero dello sviluppo economico, su parere dell’Autorità di sicurezza nucleare (ISIN) e delle altre Istituzioni competenti, e sono contenute nel relativo decreto.

Borgo Sabotino

E’ morto oggi, alla clinica San Marco, Tonino Castegini sconfitto da una malattia terribile che, in poche settimane, non gli ha lasciato scampo. Castegini era presidente dell’associazione “Riviera di Latina” con la quale da ben 17 anni organizzava l’amatissima “Notte di Fuoco” sul lungomare di Latina.  “Con Tonino si è spenta una parte di me. Questa è una delle notizie che mai vorresti ricevere. Con Tonino abbiamo compiuto un pezzo importantissimo di vita – spiega Renzo Scalco, vice presidente dell’associazione Riviera di Latina – e sapere di non poter più sentire la sua voce o ascoltare i suoi consigli o le sue arrabbiature toglie l’ossigeno.

Il Borgo di una volta