A Borgo Sabotino
Un edificio incompiuto nella zona di Borgo Sabotino, in stato di abbandono e degrado, con rifiuti, infiltrazioni d’acqua e rischi per la sicurezza, ha spinto il Comune di Latina a intervenire con un’ordinanza urgente. Per l’edificio, ritenuto pericoloso per lo stato in cui si trova, scatta l’obbligo di messa in sicurezza e la chiusura immediata del tratto di marciapiede davanti all’edificio. La situazione di degrado dell’edificio a Borgo Sabotino. Il provvedimento riguarda un edificio incompiuto situato in via Foce Verde, nella zona di Borgo Sabotino. Si tratta di un fabbricato destinato a civili abitazioni e negozi, mai completato e oggi in evidente stato di abbandono. I problemi erano già stati segnalati nel 2023, durante un sopralluogo congiunto tra tecnici comunali e

polizia locale. Da allora, però, nulla è cambiato. La situazione è rimasta ferma, con criticità che nel tempo si sono consolidate.
Oltre un milione e mezzo di euro per per il ristoro della centrale di Latina, più altri 300mila euro per Minturno, SS. Cosma e Castelforte
Oltre un milione e mezzo di euro per Latina e provincia per il ristoro della centrale nucleare di Borgo Sabotino, più altri trecentomila euro circa per la centrale del Garigliano, a vantaggio dei comuni di Minturno, SS. Cosma e Castelforte. Sono i dati forniti dal cipess rispetto al ristoro per la servitù nucleare. Soldi che serviranno ai comuni per interventi di natura ambientali e di riqualificazione. Una pioggia di milioni di euro a cui ora dovranno seguire progetti e interventi validi affinché non vada persa questa enorme opportunità.
L'amministratore delegato di Sogin riapre la partita, anche sull'impianto di Sabotino: "Mettiamo a disposizione i siti delle vecchie centrali che stiamo smantellando, sono la naturale destinazione per le future centrali"
Ritorno al nucleare? Sogin mette a disposizione i siti delle centrali già esistenti. Lo ha detto a chiare lettere l'amministratore delegato della società, Gian Luca Artizzu intervenendo all'evento organizzato dalla Lega, "Il nucleare sostenibile: l'Italia riparte", al quale hanno preso parte rappresentanti istituzionali, politici ed esperti, tra cui l'amministratore delegato di Enel Group Flavio Cattaneo, l'amministratore delegato di Eni Claudio Descalzi e l'amministratore delegato di Ansaldo Energia Fabrizio Fabbri, oltre al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini al quale sono state affidate le conclusioni dell'incontro.
Le voci dal territorio dopo la proposta Sogin di riattivazione
Riattivare un impianto nucleare nell’ormai ex centrale di Borgo Sabotino? No, grazie, il territorio ha già dato. O, quantomeno, parlatene prima con il territorio stesso, mostrando studi e ricerche. È questo il tenore della discussione scatenatasi nella provincia pontina dopo le dichiarazioni dell’amministratore delegato di Sogin (Società per la gestione degli impianti nucleari), Gian Luca Artizzu, in un convegno organizzato dalla Lega “Il nucleare sostenibile: l’Italia riparte”.
“Il Comune non ha affrontato il tema del dimensionamento scolastico nei luoghi deputati, non c’è stato alcun confronto e subiamo questa scelta dall’alto"
- Piantato un albero alla scuola elementare di Borgo Sabotino donato dalla Protezione civile
- A Borgo Sabotino la cerimonia della Prefettura di Latina per la giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate.
- Presentata la variante urbanistica per Borgo Sabotino: al via l’iter per il consiglio comunale
- Latina piange la morte di suor Lina: “Un’istituzione per la città”




